I Poli del sistema museale

Il Sistema Museale è costituito da una rete di poli espositivi, uniti idealmente tra di loro in un percorso che coinvolge l'intera città e permette di apprezzarne, non solo la ricchezza di collezioni d'arte, istituzioni culturali, edifici civili e religiosi, ma anche la struttura urbana ed il paesaggio. Contatti 348 7187908 | 0571 406293  |   sistemamuseale@comune.san-miniato.pi.it 

 

Depliant Informativo del Sistema Museale

 

 
Dal 2007 il polo di San Miniato aderisce con i musei di Castelfranco di Sotto, Fucecchio, Montopoli Valdarno e S. Maria a Monte e i musei della Diocesi di San Miniato al Sistema Museale "Valdarno di Sotto".
 

Il Cigoli e Giovan Battista Tiepolo Il Cigoli e Giovan Battista Tiepolo

Arte a San Miniato

Museo cittadino

Lodovico Cardi, detto Il Cigoli in omaggio al suo paese natale, lo incontriamo al Conservatorio di Santa Chiara dove è esposto il «Noli me Tangere» e al museo diocesano con «La Madonna in trono con bambino e i santi Michele e Pietro apostolo» .

Il collegamento con Galileo Galilei, grande estimatore dei dipinti del Cigoli, deriva da un lungo scambio epistolare, conservato in un carteggio. Un dialogo che influenzò la sua pittura tanto da riportare nelle sue opere le scoperte astronomiche del tempo. Nell'affresco a Santa Maria Maggiore a Roma, nel raffigurare la Vergine Assunta, rappresentò infatti la luna, per la prima volta nella storia dell'arte, esattamente come quella osservata dall'amico Galileo, molto più naturalistica, con i crateri e le ombre.

«La deposizione», a Palazzo Roffia, sede dell'Arciconfraternita di Misericordia, è un gruppo ligneo costitutito dalle figure quasi al naturale di Cristo, della Vergine e di San Giovanni ed è databile alla fine del XIII secolo.

Un'opera attribuita a Giovan Battista Tiepolo è il bozzetto raffigurante «L'Educazione della Vergine» eseguito per la chiesa della Fava a Venezia ed è al museo diocesano. Mentre Francesco Lanfranchi, lo "Spillo", fratello del più famoso Andrea del Sarto, ha le sue tavole dipinte  nello splendido altare ligneo intagliato dai fiorentini Luca e Bastiano, nella chiesa del Loretino.